Il fotografo di sport Joris Knapen ha già fotografato diversi eventi sportivi. A febbraio, un suo lavoro ha vinto il primo premio nella categoria "Sport (singola foto)" ai premi Silver Camera. Abbiamo parlato con Joris del suo lavoro e della sua passione, la fotografia sportiva!

Hai recentemente fotografato il Giro d'Italia. Fotografare il Tour era un sogno accarezzato a lungo?
Anni fa, mi sono creato un piano con gli eventi che avrei voluto fotografare e quando. Il Tour de France (TDF) era al numero uno nell'elenco. Il mio obiettivo era quello di fotografare questa corsa ciclistica almeno una volta prima del mio quarantesimo compleanno. Quest'anno, ho la fortuna di poter fotografare questo evento per la terza volta. 

Ho sempre sognato di fotografare altri Grandi Giri, come il Giro d'Italia. Una grande agenzia giornalistica fotografica mi ha chiesto di fotografare l'ultima settimana del Giro. È stato un grande onore per me. Ed è stato anche emozionante, perché le possibilità erano infinite e dovevo essere sempre nel posto giusto al momento giusto.

Foto: Joris Knapen

In che modo hai preso confidenza con la la fotografia e,in particolare, con la fotografia sportiva?
Quando avevo 15 anni, durante una visita al museo all'aperto a Arnhem, nei Paesi Bassi, misi le mani per la prima volta su una fotocamera. Mia mamma mi regalò una fotocamera compatta Olympus e mi disse che avrei dovuto scattare qualche foto. Fui conquistato dal primo clic. Il mio primo pensiero è stato: "è proprio ciò che voglio fare". Per fortuna, questa idea non mi ha mai abbandonato. Infatti, la voglia di fotografare non fece che aumentare! A 23 anni, acquistai la mia prima reflex, una Minolta Dynax 5. Da quel momento in poi, la fotografia fu pura gioia. Poco dopo, iniziai i miei studi alla Fotovakschool (scuola professionale per la fotografia).

Nel 2009, iniziai a concentrarmi completamente sulla fotografia. Per prima cosa, cominciai ad occuparmi di un negozio di fotografia. Oltre a gestire il negozio, mi buttai nella fotografia di matrimoni, di ritratto e di eventi. Presto, scoprii che non faceva per me. La fotografia sportiva, che praticavo come hobby, era – ed è – il mio pezzo forte. Dopo 5 anni, decisi di dedicarmici completamente. Presto, entrai in contatto con una piccola agenzia giornalistica fotografica e fu così che iniziai lentamente ad avere alcuni piccoli lavori. Poco a poco, ricevetti sempre più incarichi. Quest'anno, un mio lavoro ha vinto il primo premio nella categoria "Sport (singola foto)" ai premi Silver Camera.

Foto: Joris Knapen

Foto: Joris Knapen

Il tuo stile è molto riconoscibile, grazie al suo aspetto vintage e analogico. Raggiungi questo effetto con la post-produzione o è il tuo modo di fotografare?
È interessante che tu me lo chieda! In realtà, il mio stile è difficile da descrivere, perché è un mix di più stili. Ma capisco da dove viene questa idea: probabilmente, è dovuta al mio sito web. Tuttavia, dando un'occhiata al mio account Facebook o Instagram, si potrà osservare un aspetto completamente diverso del mio stile fotografico.

Per tornare alla tua domanda, tutto si riduce al modo in cui osservi le cose. Non si tratta tanto dell'attrezzatura o dei software usati. Spesso insegno e sottolineo questo aspetto ogni volta. Osserva, osserva, osserva. Molti fotoamatori non osservano veramente, "tagliano" più di quanto fotografano. Prenditi il tempo necessario e assicurati che la tua composizione sia buona. Con una composizione corretta, puoi portare la tua foto in qualsiasi direzione. Ad esempio, l'atmosfera delle mie foto è determinata al 75% dal modo in cui la foto è stata scattata, mentre la post-produzione determina solo il 25% rimanente.

Per la post-produzione uso una vecchia versione di Photoshop, più alcuni filtri. Tuttavia, ho intenzione di studiare anche Lightroom. Mi sono arrivati tantissimi commenti positivi e i risultati dei miei colleghi fotografi sono meravigliosi.

Quanto è importante distinguersi come fotografo sportivo?
Penso che sia importantissimo lasciare la propria impronta personale nelle proprie fotografie. Purtroppo, non tutti i clienti sono d'accordo, almeno al momento. Tuttavia, poco a poco sto notando un cambiamento, che permette ai fotografi di dare alle proprie fotografie un tocco più personale. Ma nei giornali e sui siti web va ancora per la maggiore la fotografia sportiva mainstream. Per questo motivo, forse il rapporto migliore tra le foto è 50/50: un po' standard e un po' distintivo.

Qual è il miglior evento sportivo che hai mai fotografato?
Il TDF è e sarà sempre un grande evento a cui partecipare. Seguo il Tour insieme a un collega. In quei giorni non ci concediamo nessun lusso, dormendo in tenda in un campeggio. Nell'ultimo anno, abbiamo dormito una notte lungo i sentieri di montagna insieme ai tifosi. Tra una notte e l'altra, lavoro molto duramente per ottenere belle fotografie e inviarle ai miei clienti nei tempi prestabiliti. Il mio sogno da ragazzino si è avverato.

Foto: Joris KnapenFoto: Joris Knapen

Quale evento sportivo è in cima alla tua lista?
I Giochi olimpici si trovano molto in alto nella mia lista dei desideri: dopotutto è il maggiore evento sportivo. Si riuniscono tutte le principali discipline sportive, quindi mi sembra l'evento non plus ultra da fotografare. Per fortuna non posso prevedere il futuro, ma spero di raggiungere questo traguardo prima del mio 45esimo compleanno.

Siamo molto curiosi di scoprire la tua attrezzatura fotografica. Con che cosa fotografi e perché?
Fotografo con una Nikon D700 e una D3s. Monto sempre un obiettivo 70-200mm f2.8 Nikon sulla D3s. Sulla mia D700 cambio regolarmente i miei obiettivi 14-24mm f2.8 e 24-70mm f2.8 .

Mi viene chiesto abitualmente perché non fotografo con fotocamere e obiettivi più recenti. Posso rispondere a questa domanda con tre osservazioni:

  • La qualità della mia attrezzatura attuale è altissima e le fotocamere così solide che funzionano ancora perfettamente.
  • Non ho i mezzi per sostituire le mie fotocamere ogni anno, e perché sostituire qualcosa che funziona ancora bene?
  • Sono convinto che la fotografia sia più importante della fotocamera utilizzata. Penso che le fotocamere più recenti non offrano ancora vantaggi sufficienti per sostituire la mia vecchia fotocamera. Anche se ora uscirà sul mercato una fotocamera che può scattare 20 fotografie per secondo. Se sento qualcosa del genere, inizia a venirmi qualche dubbio.

Foto: Joris Knapen

Foto: Joris Knapen

Fotografi principalmente il ciclismo. Come si differenzia il ciclismo dagli altri sport?
Il ciclismo è molto diverso da qualsiasi altro sport che abbia mai fotografato. È eroico, non solo grazie alla mentalità dei ragazzi e delle ragazze, ma anche grazie ai paesaggi, così indissolubilmente legati a questo sport. Senza dimenticarci dei tifosi, e potrei continuare. È sempre una sfida fotografare bene i ciclisti, in un paesaggio mozzafiato o tra i tifosi in delirio. Sono queste sfide a rendere la fotografia di ciclismo così speciale. Se ti avvicini al soggetto e non hai fretta, puoi scattare tantissime fotografie splendide. Il ciclismo è diversissimo rispetto a qualsiasi sport che conosca, dove spesso si è limitati da una posizione fissa.

Tuttavia, mi piace tantissimo fotografare le partite di calcio. Qui, ottenere una foto dal posto designato che sia bella e allo stesso tempo emozionante è una sfida ancora maggiore.

Hai dei suggerimenti o trucchi per il fotografo sportivo agli inizi?
Vorrei raccontare e insegnare tantissime cose ai fotografi alle prime armi, per evitare che cadano nelle stesse trappole in cui sono caduto io, sebbene in fondo queste esperienze mi hanno reso più saggio: mi hanno reso ciò che sono ora e mi hanno portato dove mi trovo ora. Il mio suggerimento più importante è: segui il tuo cuore, cerca di essere sempre gentile ed educato – a volte un po' sfacciato – e soprattutto cerca di essere sempre te stesso. E infine, cerca di conoscere fino in fondo il tuo soggetto: solo allora potrai scattare foto uniche.